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HAIR & BEAUTY | DONNA & UOMO

 Quando l'uomo portava la parrucca

LA RINASCITA DELLA PROFESSIONE DI BARBIERE 

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Wolgang Amadeus Mozart (1756 - 1791)


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Andy Warhol (1928 - 1987)

Dal XVII fino ad oltre il XVIII secolo l’uomo portava la parrucca.

Durante il XVIII secolo i produttori di parrucche hanno avuto il loro periodo d’oro. Dopo la Rivoluzione francese, come gesto di rifiuto del vecchio regime, la gente smise di usare le parrucche e da allora è diventata comune la pratica dell'acconciatura con i propri capelli naturali.

Solo nei tribunali e nei Parlamenti in alcuni paesi le parrucche incipriate resteranno in uso ancora per molto tempo, ma i produttori di parrucche nel XIX secolo registravano una scarsa attività in quanto quasi nessuno ne faceva impiego. I barbieri dunque, nonostante non fossero autorizzati a farlo, in molti negozi praticavano attività quali il salasso o l'estrazione dei denti, soprattutto nelle città dove i professionisti della medicina non erano nelle vicinanze. Dal 1850 circa questa pratica fu poi completamente eliminata lasciando lo spazio solo a barba e capelli.

Dopo la seconda meta’ del XIX secolo quindi i barbieri aprirono i loro negozi un po' ovunque, espandendo la loro gloriosa professione. Nel 1886 si formò il Barbers' Protective Riunion in Columbus Ohio e nel 1887 la Journeymen Barbers International Union a New York City, oggi denominata Barbers,  Beauticians and Allied Industries International Association. Insieme alle molte associazioni aprirono scuole di barbiere e nacque l’obbligo delle licenze e certificati di professione.

All’inizio del XX secolo ci si organizzò ad un livello più scientifico e nel 1924 fu fondata la Associated Master Barbieri of America (AMBA) a Chicago, in seguito ribatezzata Hair International. Ai primi viaggi transoceanici le navi di linea fornirono ai loro passeggeri un servizio di barbiere tanto era importante la rasatura.

Durante tutto il XXI secolo i negozi per donna e per uomo erano separati. Negli anni Settanta, con la tendenza  a portare i capelli lunghi, l'uomo trova piu’ adatto il servizio dei negozi di parrucchieri per donna, che approfittando dell’evento si espandettero notevolmente per l’aumento della clientela e con la conseguenza che negli anni Ottanta gran parte dei barbieri in crisi furono costretti a diventare unisex, uniformandosi alla tendenza già affermata.

Negli anni Novanta quasi tutti i saloni davano servizi per entrambi i sessi e oggi praticamente tutti i negozi di una certa dimensione sono misti.

Ultimamente però si sta affermando un fenomeno di controtendenza e si assiste all'apertura di negozi di barbiere esattamente come furono concepiti nel passato: l’uomo dunque riconquista uno spazio completamente suo; torna a curarsi la barba, si fa applicare il panno caldo, cura i suoi capelli con tagli anche eccentrici, si profuma e trova in questi centri che stanno nascendo sotto la denominazione di barber shop anche accessori maschili; una boutique con servizi e accessori interamente dedicata all'uomo.

Continuando di questo passo si può pensare che un giorno l’uomo ritornerà a mettere la parrucca come nel XVIII secolo? Sarebbe interessante!

  

Alfredo Rubertelli