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HAIR & BEAUTY | DONNA & UOMO

Perché l'uomo frequenta sempre meno il parrucchiere?

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I tempi cambiano e modificano i comportamenti. La crisi economica non è sempre la vera ragione per l'assenza del nostro uomo nei saloni, così pure la mancanza di tempo che egli spesso dichiara ma che sappiamo essere un pretesto senza fondamento.

In realtà l'uomo ama sempre meno servirsi del parrucchiere, nonostante il nostro sforzo di inventarci servizi aggiuntivi di "coccole" e altro per farlo tornare alla frequenza di un tempo, almeno una volta al mese.

Il taglio rasato, di grande tendenza per i giovani e necessità per i meno giovani, ha allontanato moltissimi uomini dai nostri negozi; altri ci chiedono tagli che possano durare anche due o tre mesi e in definitiva il dato che emerge è che apparentemente l'uomo non si guarda molto allo specchio.

Questa demotivazione è senza dubbio anche colpa nostra: non siamo stati capaci di inventare uno stile che invogli l'uomo a seguire sistematicamente una manutenzione della pettinatura e a gratificarlo.

I giovani, a parte quelli rasati, hanno adottato questo ibrido metodo del fai-da-te con la macchinetta, che consiste nel rasare nuca e laterali e lasciare una cresta da gallo in sommità. A questo hanno contribuito i nostri calciatori i quali ormai, tutti uguali stile Balotelli, si abbruttiscono in modo esagerato.

Come far tornare dunque l'uomo al suo ritmo mensile di frequenza dei nostri saloni? Io non ho dubbi che ormai sia arrivato il momento di far ricrescere i capelli e portarli a quella lunghezza media che richiede più manutenzione, inventando uno stile che, con o senza riga, lasci i capelli che incorniciano il viso. Anche la nuca dovrà essere non più rasata ma con un po' di lunghezza, che faccia intravedere i capelli anche nella vista frontale. Come esempi cui ispirarsi si possono citare Gianni Agnelli e Robert Redford  negli anni '60-'80 o attualmente Riccardo Muti o Vittorio Sgarbi. L'importante è superare la macchinetta fai-da-te.

L'estetica viso-corpo-mani è sempre carente; l'uomo, a differenza della donna, nonostante la parità dei sessi, a questi servizi si mostra refrattario. Sta quindi a noi essere propositivi e convincenti a motivare i nostri clienti alla cura anche di questi aspetti.

 

Alfredo Rubertelli