rubertelli

HAIR & BEAUTY | DONNA & UOMO

L’uomo si fa bello

Descrizione immagine

Tamata De Lempicka (1898-1980)

Ritratto del marchese D'Afflito


Descrizione immagine

Tamara de Lempicka,

Ritratto del marchese Sommi, 1925
Olio su tela, Collezione privata

Un vecchio detto popolare diceva, quando un uomo andava dal parrucchiere, “vado a farmi bello”. Farsi belli significava semplicemente tagliare i capelli e farsi la barba per conseguire un aspetto ordinato e pulito.

Oggi questo non è più vero: la ricerca sull’immagine è spinta oltre, e può addirittura essere volta a perseguire una studiata trasandatezza: barba incolta, capelli arruffati, abiti stracciati. Che scelga uno stile casual o elegante, con scarpe e camicie su misura, cifre in evidenza e cravatte griffate, l’uomo non trascura i dettagli: si assiste ad una richiesta sempre maggiore di trattamenti di estetica, quali manicure e pedicure, pulizia del viso, massaggi e depilazione.

I capelli vengono sempre meno tinti e, anche grazie ai modelli proposti dallo star system, tenuti brizzolati, sebbene con taglio scolpito e perfetto. L’uomo diventa così un cliente perfetto: costante, fedele e generoso e con un solo grande difetto: la premura e l’orario. Si presenta dunque senza appuntamento, di corsa, preferibilmente al mattino presto a alla sera tardi, per non interferire con l’attività lavorativa. Tuttavia, di questi tempi, tutti sono ben accetti, a qualunque ora.

Una nota curiosa sul comportamento maschile ci viene dal celebre oncologo Umberto Veronesi,  confermata dai ricercatori di immagine di costume: l’uomo diverrà sempre più simile alla donna, perdendo alcune caratteristiche peculiari di virilità; atteggiamenti e mansioni un tempo riservate alla donna saranno acquisite dall’uomo: non solo dunque la cura del proprio aspetto, ma la cura di neonati e bambini, il ricambio di pannolini e la preparazione e somministrazione di pappe, l’educazione dei figli e la cura della casa, a fronte di una donna in carriera e impegnata fuori casa. Cadranno barriere e tabù e sarà praticata con disinvoltura la bisessualità.

  

Alfredo Rubertelli