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HAIR & BEAUTY | DONNA & UOMO

Il nostro uomo per il suo look si ispira agli anni '50

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Questo stile per i giovani è una novità ma per i meno giovani è un ricordo.

Per la moda uomo, così come pure per la donna (vedi le ultime sfilate a Milano, Parigi e New York) gli stilisti di tutto il mondo si sono ispirati agli anno '50.

Nel dopoguerra c'era una smisurata voglia di vivere, giocare, divertirsi, pur sempre con un certo rigore. Tutto ciò compatibilmente alle possibilità economiche di ciascuno, in un clima di ripresa economica che si è poi affermata per tutti negli anni '60.

Per scoprire i dettagli della moda di quel periodo basta osservare i film in bianco e nero di quel periodo e come erano vestiti gli attori: Cary Grant ad esempio, in Caccia al ladro, ma anche Vittorio De Sica nelle tante commedie rosa, vestivano da veri signori. Se abbiamo foto nel nostro archivio dei nostri nonni possiamo notare i dettagli; noteremo anche che i blue-jeans, oggi vera e propria divisa globale, non si erano ancora diffusi e ciò rendeva l'abbigliamento più elegante e meno casuale.

La camicia era bianca, con collo arrotondato, e i pantaloni a vita alta, larghi e con risvolto; spesso era presente il gilet: la giacca era importante e il cappotto lungo con collo largo e spesso a doppiopetto; le scarpe grosse, anche bicolori.

Anche la pettinatura seguiva questo canone di eleganza: rasata sul collo e sulle tempie, il ciuffo lungo, postato con la riga e brillantina. Il taglio di capelli chi i giovani d'oggi richiedono a noi parrucchieri è esattamente quello che già facevano i nostri antenati; solo il modo di pettinare quel taglio ora è diverso. C'è chi li porta con cresta alta, oppure con il ciuffo sulla tempia laterale, oppure elaborato come il noto cantante amato dai giovani, oggi famoso anche per gli spot pubblicitari, Nika, che li porta anche cotonati e laccati. Questo modo di portare i capelli per noi parrucchieri va molto bene perché richiede molta frequenza di taglio. Per ora in particolare sono i giovani ad adottare questo stile ma come sappiamo questi influenzano anche i meno giovani. Il mondo dei rasati totale resterà sempre, per comodità e soprattutto per mancanza di capelli, mentre il meno giovane che possiede ancora li possiede sta iniziando ad avvicinarsi al taglio corto su lati e collo e con il ciuffo lungo pettinato o calato sulla fronte. La barba di tre-quattro giorni è la vera tendenza non solo del ragazzo ma anche dell'uomo di tutte le età, all'insegna di un'immagine un po' casuale (ma in realtà non lo è affatto) più maschile e autoritaria.

 

Alfredo Rubertelli