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HAIR & BEAUTY | DONNA & UOMO

Il ritorno di messa in piega e permanente

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Siamo giunti alla fine del 2013 e si fa un bilancio dell’anno, che, ahimè, non è certo positivo.

Nonostante tutta la nostra categoria abbia attuato tutti gli accorgimenti di spanding-review, con riduzione di personali e costi fissi, tutto ciò non è bastato a compensare la forte flessione del fatturato. Indubbiamente diminuisce la concorrenza, con la chiusura di molti esercizi; solo quelli che hanno la superficie di proprietà e sono riusciti ad accantonare qualche risorsa riescono a sopravvivere, finanziando le perdite di tasca propria. La concorrenza sleale dei cinesi e dei tanti disperati, con i loro prezzi insostenibili, stanno uccidendo la categoria. Pur essendo di carattere ottimista e positivo, non vedo grandi prospettive nel 2014!

Cosa può offrire di nuovo il mercato nel prossimo anno? Una legge un po’ confusa offre la possibilità, a lungo auspicata, dell’affitto di poltrona, da valutare.

Leggevo poi ieri su un quotidiano che a New York sono sorti negozi che effettuano soltanto messe in piega, senza taglio e senza colore, senza quindi uso di materiale ma soltanto con l’impiego di manodopera e prodotti per questo scopo: dicono un grande successo. Questo potrebbe far desistere i clienti dai servizi a domicilio, sempre in forte aumento.

Allontaniamoci però dalle tristezze quotidiane e parliamo di tendenze primavera-estate per la moda capelli. Come accennato, c’è un ritorno alla messa in piega; ritornano le teste pettinate e anche cotonate. Basta con le chiome selvagge e spettinate e basta anche con le piastre: anche il lungo sarà con leggere ondulazioni e prevedo un grane ritorno della permanente, indispensabile per cambiare le forme. Possiamo dunque proporre un servizio già molto diffuso negli anni Settanta/Ottanta in veste nuova, riveduto e corretto per i nostri tempi: questo servizio potrebbe portare di nuovo la clientela in negozio, spinta dal piacere di vedersi nuova e diversa: con capelli corti, medi o lunghi , ma sempre ondulati e mossi con una permanente. Sarà un piacere vedere un mosso duraturo e facile da gestire a casa.

I colori in questi anni hanno fatto la loro parte e si è fatto un po’ di tutto; anche i tagli non sono stati da meno, salvo che per le irriducibili del capello lungo, intoccabile. Per tutte le altre però ci si è potuti sbizzarrire con tagli asimmetrici, frange, ciuffi negli occhi, chiome sparate e via dicendo, ma in fondo spesso tutte uguali.

Ciò che manca ora è il capello mosso, dolce e morbido, divertente anche per alleggerire movimenti e portamento ed anche l’umore e lo stato psicologico.

Realizzare questo nuovo progetto dipenderà dal modo in cui verrà proposto alla cliente. A tutti i colleghi dico: forza e coraggio; dipenderà da noi influenzare la decisione di una permanente come mezzo di cambiamento. Se poi vogliamo potremmo chiamarla con un altro nome, meno evocativo delle esperienze negative del passato. Vi propongo un gioco: cerchiamo insieme un nuovo nome per la permanente!

 

Alfredo Rubertelli