rubertelli

HAIR & BEAUTY | DONNA & UOMO

Etica & Estetica


“La bellezza salverà il mondo”

Questo lo slogan voluto da Alfredo Rubertelli per l’inaugurazione del suo salone di bellezza completamente ristrutturato a Milano e che  diventa il primo in Italia completamente eco-compatibile.

Un progetto che guarda lontano e con un preciso obiettivo: diventare un esempio da seguire per sostenere attività e diffondere comportamenti con una coscienza ecologica, tema di primaria urgenza ed importanza.

Da qui la partnership con fornitori che si adottano un approccio eco-responsabile. Tale approccio permea ogni stadio del processo di ricerca, attraverso la creazione di ingredienti efficaci ed eco-compatibili nonché ogni tappa della filiera produttiva sino al termine del ciclo di vita del prodotto.

Dalla collaborazione con Maletti Group nasce  la prima linea di mobili per saloni nel settore dell’hair stylist con un basso impatto ambientale:Green First® progettata da Giovannoni Design, uno dei più noti studi di design nel panorama internazionale. Il progetto prende finalmente vita nel Salone Rubertelli Hair&Beuty presente a Milano dal 1963 il quale si dimostra ancora una volta all’avanguardia nello svolgimento della sua attività e  sensibile alle tematiche ecologiche proponendosi di continuare a costruire bellezza e nel contempo contribuire a salvare il mondo.

 

Il primo salone eco-compatibile

I materiali utilizzati sono frutto di una ricerca e di una tecnologia tutta incentrata sull’aspetto ecologico: il legno utilizzato per la produzione proviene da una silvicoltura a km zero ed è certificato FSC e PEFC.

La piegatura avviene con colle in classe E, a bassissimo contenuto di formaldeide. La verniciatura protettiva viene effettuata con vernici ecosostenibili.

I piedi sono in alluminio riciclato e riciclabile al 100%.

Le imbottiture sono realizzate in BIOH®, un poliuretano espanso flessibile composto da polioli di soia e da un quantitativo molto ridotto di materiale non rinnovabile. Il rivestimento è un materiale realizzato con ben l’81% di materiali sostenibili: prodotti naturali per il 30% e materiali riciclati per il 51%; solo il 19% dunque deriva dalla lavorazione del petrolio. I plastificanti sono ottenuti da oli di semi naturali.

Anche gli accessori  sono studiati con i medesimi criteri: nel soffione boccetta del lavatesta è installato un limitatore di portata che permette di ridurre notevolmente l’erogazione dell’acqua. Il sistema consente un risparmio di acqua dal 20 al 70% a seconda della pressone della rete idrica.

L’illuminazione del retro delle specchiere e del retro-lavaggio è realizzato in led, che consentono un notevole risparmio di energia elettrica ed un minor surriscaldamento dell’ambiente; I led a lunga durata diminuiscono inoltre il costo economico e ambientale necessario per la loro sostituzione.

Lo studio degli interni, su progetto dello Studio Nayla e Daniele Renzi, adotta la stessa filosofia di eco-sostenibilità. Ove è stato possibile si sono conservati i materiali originali: il parquet della zona di ingresso, integrato negli spazi di collegamento di scale e disimpegni, mentre è stato introdotto nei reparti tecnici del salone e nelle cabine di estetica un nuovo pavimento in ceramica Active, al biossido di titanio, per abbattere la carica batterica dell’ambiente.

 

Rubertelli Hair&Beauty, dal 1963 

Il marchio Rubertelli nasce nel 1963 con l’apertura del primo storico salone a Milano, in via Vincenzo Monti, grazie alla passione e alle innate doti imprenditoriali dei due fratelli gemelli Alfredo e Antonio Rubertelli.

Nel 1970, mostrando una grande lungimiranza, Alfredo Rubertelli apre a Porto Cervo all’interno del famoso Hotel Cala di Volpe, un avveniristico beauty center, precursore di un trend di grande successo; l’attività fu spostata in seguito alla Marina di Porto Cervo dove venne considerato un’istituzione del luogo punto di passaggio delle personalità che frequentavano questa località.

Col passare degli anni, forte degli indiscutibili successi raggiunti, la famiglia Rubertelli fa delle aperture stagionali in luoghi d’élite un obiettivo prioritario. Courmayeur, La Thuille, Porto Cervo ed i  negozi di Milano rafforzano sempre più l’immagine di un successo consolidato.

Con l’apertura nel 1980 di un nuovo salone a Caracas, in sud America, ad opera del fratello Antonio, il marchio Rubertelli varca i confini nazionali esportando con immutato prestigio tutte le caratteristiche che hanno fatto di questa realtà un grande successo made in Italy.

Oggi Rubertelli è presente a Milano in due sedi, guidate e coordinate da Simone Rubertelli: oltre a via Vincenzo Monti, in via Cosimo del Fante.

Non è un caso se al marchio Rubertelli è associata, con orgoglio, la collocazione geografica.Milano, capitale mondiale di moda e design, rappresenta in senso lato una città-laboratorio dove la ricerca in campo estetico, sedimentata nella grande tradizione artistica italiana, è legata all’artigianato di eccellenza.

Via Monti costituisce una delle principali arterie della prestigiosa zona Magenta, nel centro di Milano, dove storicamente risiede l’alta borghesia imprenditoriale ed intellettuale milanese. In un contesto urbanistico ed architettonico di alto livello, si trovano in questa zona, oltre al cenacolo vinciano, i migliori esempi di architettura del Novecento e di fine Ottocento. A due passi l’edificio della Triennale di Milano, dell’architetto Giovanni Muzio, la torre Branca di Gio Ponti, palazzi liberty e ville di Stacchini, Moretti, Arata, Portaluppi, Ignazio Gardella, Caccia Dominioni e molti altri esponenti della scuola di architettura milanese.

 

Milano, ottobre 2013