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HAIR & BEAUTY | DONNA & UOMO

Come e’ cambiata la donna in 40 anni

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Le nonne di oggi sono le guerriere che hanno combattuto battaglie sociali e conquistato la parità con l’uomo; hanno conquistato con il divorzio, l'aborto e sono diventate determinanti nella società e nella famiglia; sono state attive politicamente e con la loro emancipazione hanno raggiunto i livelli più alti sia nella politica che nell'industria.

Le loro figlie, oggi 35-45enni, hanno potuto godere di queste conquiste e diventare donne indipendenti e affascinanti; si separano facilmente oppure accettano con disinvoltura la condizione di single; seguono la moda, a volte possono essere orgogliosamente trasgressive; hanno paura di invecchiare e spesso ricorrono alla chirurgia estetica.

Vediamo ora, nell'avvicendamento generazionale, le figlie di queste donne non ancora 50enni.

Le teenager fra i 14 e i 18 anni sono ragazzine spesso belle, alte e con fisici ben modellati dalla frequenza delle palestre; un po' narcisiste, non disdegnano di mostrare il loro corpo e sono propense al sesso sportivo, per divertirsi, in libertà; hanno chiome lunghe, che coprono addirittura corpo e viso, ostentate nei selfie di telefonini e tablet. Queste piccole donne non sono interessate al sociale e sono apolitiche; vivono in gruppo per nascondere i loro complessi e le loro insicurezze, sono tecnologiche e vivono alla giornata, senza progetti per il futuro, anche se guardano all’estero; il loro modello non si ispira alle loro madri.

Tre tipologie di donne che si differenziano moltissimo fra loro.

La donna che oggi ha 60-70 anni è una guerriera, ambiziosa determinata, trasgressiva rispetto alle convenzioni e poco presente con i figli in quanto lavoratrice.

La donna dai 40 ai 50 anni è più colta, conosce le lingue ed usa i mezzi informatici, è elegante, e se può permetterselo non aspira a lavorare. Frequenta i centri ed i chirurghi estetici; è una donna affascinante che non dimostra la sua età.

La ragazza di 15-18 anni è invece poco determinata, scarsamente legata alla famiglia e manifesta atteggiamenti di insicurezza.

Il parruchiere si è espresso creativamente molto di più negli anni Cinquanta e Sessanta, quando la donna frequentava spesso i parrucchieri ed il suo stile era molto curato per la capigliatura, inducendola a frequenti visite dal parrucchiere. Con gli anni Novanta e Duemila la donna va meno dal parrucchiere perchè frequenta spesso palestre, fa sport e si reca dal parrucchiere solo per le occasioni. Trionfa lo stile casual e il fai-da-te, con capelli al naturale, sommariamente raccolti per la praticità.

Oggi, negli anni 2000-2015 la ragazzina dai capelli lunghissimi non va mai dal parrucchiere; lo rifiuta per la paura che gli vengano tagliati ed usa i capelli come uno scudo, una protezione dal mondo esterno. Ciò che si evidenzia è quindi un aspetto da cavernicola, con lunghe chiome informi, senza nessuno stile.

Al contrario i maschietti contemporanei appaiono invece molto curati nei capelli, con crestine e rasature laterali; anche nell'atteggiamento hanno perso un po’ di mascolinità e dimostrano quasi di disinteressarsi alle loro amiche; spesso succede che siano queste ultime a corteggiare loro, invertendo la tendenza di qualche anno fa. I maschi preferiscono fare sport o passare il tempo su facebook; entrambi i sessi comunque risultano molto inclini alla tecnologia e all'apprendimento veloce degli strumenti e dei linguaggi informatici, avvicinandosi sempre di più ad un mondo di relazioni virtuali.

 

Alfredo Rubertelli