rubertelli

HAIR & BEAUTY | DONNA & UOMO

Quanto conta il giudizio dell'uomo?

È veramente determinante nelle scelte che le donne operano?

Descrizione immagine

Diego Rodriguez de Silva y Velàzquez, 

Venere allo specchio, 1650

Londra National Gallery

Dopo le vacanze estive le donne tornano con l'impegno preciso di non esporre più il corpo senza aver fatto prima un adeguato intervento alla cellulite e agli altri inestetismi. Altro che bucce di arancia! Le più spiritose dicono: "un intero aranceto"! Ci sarà stato qualcuno che vedendole ha pensato, o proprio detto, che quel costume che portavano poteva stare bene solo a Belem e, quindi, conviene intervenire e coprire, al limite, con un costume intero.

Molte donne, improvvisamente, notano le loro imperfezioni e si confrontano con le altre donne, in particolar modo con quelle che sono più in forma. Non a caso le riviste femminili di gossip si compiacciono di mostrare star, anche loro, alle prese con l'odiata cellulite. Lo specchio non perdona e restituisce un'immagine mai abbastanza alta, o magra, o con le curve al punto giusto.

Lo stesso avviene per i capelli: chi ha i capelli ricci li vuole lisci, chi biondi li desidera scuri e viceversa. La donna è la critica più feroce di se stessa: è molto più temibile il giudizio dell'amica, collega o vicina di ombrellone di quello dell'uomo, sicuramente più indulgente nei confronti di difetti e inestetismi, se non del tutto indifferente. Il modello creato dagli stilisti dell'adolescente anoressica, al quale molte donne cercano con immensi sacrifici di uniformarsi, non ha nessun riscontro nelle preferenze degli uomini, che prediligono tutt'altri standard.

Così l'uomo, convinto ingenuamente che tanta dieta, palestra, pilates e sedute dall'estetista, siano finalizzate al proprio consenso, ignora che il vero banco di prova è costituito in realtà da una giuria tutta al femminile. È il confronto con l'amica-competitor a motivare più di ogni altra cosa la lotta alla cellulite, a cosce e tricipiti flosci (la famosa "prova del sale"), vita e fianchi generosi.

Lo stesso avviene nella scelta di tagli e colori dal parrucchiere. L'uomo può tutt'al più essere usato come alibi: quando una donna afferma che qualcosa non piace al marito o al fidanzato, nella maggior parte dei casi si può essere sicuri che, in realtà, chi non approva è lei stessa o la cerchia delle amiche-conoscenti-colleghe. A queste spetta il giudizio finale, il decreto del successo di un intervento di cambiamento o la riuscita di un'operazione di restyling, nonostante sia l'uomo il destinatario e per così dire "l'utilizzatore" finale di tante cure e attenzioni.

Tutto questo e altro fanno parte del mistero della donna; non la consoceremo mai fino in fondo nè sapremo chi è realmente o cosa nasconde, ma forse è proprio questo che alimenta il fascino che conquista gli uomini.

 

Alfredo Rubertelli